La Volpe si presenta!

Esiste un momento nella vita in cui devi fermarti e chiederti in quale direzione stai andando, che strada stai seguendo. È davvero questo ciò che vuoi fare? Da queste domande possono nascere le più grandi soddisfazioni… ma anche le più grandi fregature! Ecco, con La Volpe abbiamo fatto un po’ questo. Dico abbiamo, perché questo progetto nasce nella mente di quattro ragazzi, quattro colleghi, quattro amici che hanno deciso di provare. E grazie a un Direttore che ha avuto la lungimiranza di credere in loro. Tutto è iniziato con una scampagnata tra amici, qualche idea buttata lì. Ma chi pensava davvero di aggiungere, ai tanti impegni della vita, anche quello così pressante di fare un’informazione quanto più possibile coerente sui grandi temi del mondo? Non io, anche se mi sarebbe piaciuto. E invece una mattina ricevo una telefonata: «Dai Miriam, facciamolo! Esmeralda ha iniziato ora questo percorso, è giusto che abbia la possibilità di mettersi alla prova. Abbiamo tante cose da dire». Sono anni che io e Marco ci pensiamo, ma ci mancava la spinta giusta. «Va bene, facciamolo». E l’abbiamo fatto. Ci siamo riuniti intorno a un tavolo, abbiamo parlato, litigato, riso, mangiato fino a scoppiare e preso d’assalto il soggiorno di Serena. La tana, come la chiamo io. Oggi vi presentiamo il frutto di quelle giornate, dello studio fatto a casa e delle ore spese davanti al computer per realizzare un prodotto grafico all’altezza della situazione. Vogliamo parlarvi di tutto, raccontarvi tutto, dirvi come la pensiamo ma soprattutto sapere cosa voi ne pensate. Questo mese partiamo da lontano, ci trasferiamo oltreoceano per sbirciare un po’ nell’America pronta alle elezioni. Chi sono i candidati e perché l’elezione di un Presidente al di là del mare ha effetti catastrofici (o provvidenziali) sugli equilibri mondiali? Continueremo parlando di un tema no caldo, di più: le pandemie nella storia. Non è la prima volta, infatti, che il mondo fa i conti con gli effetti devastanti di virus e malattie. Ma l’Europa del 2020 non è certo l’Europa del 1346 e non si può pensare di agire come se l’economia e gli ingranaggi che muovono il mondo nel frattempo non fossero cambiati. Ognuno di noi poi ha contribuito con una rubrica: si parlerà di libri, di film e di come percepiamo le parole che cambiano. Qual è il nostro obbiettivo? Lasciare un segno, divertirvi, emozionarvi, raccontarvi qualcosa che non sapevate e aprire i vostri e i nostri orizzonti. Noi ce l’abbiamo messa tutta. Ora tocca a voi. Buona lettura!

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