Editoriale di Dicembre

Pronto l’albero?  Fatti i regali? Pensato al menù? Sì, sarà un Natale diverso dal solito, ma questo non deve abbatterci e farci pensare che non valga la pena di festeggiarlo. La magia del Natale. Quella che alcuni iniziano a percepire fin dai primi giorni di novembre, e che pervade altri solo verso dicembre. Quella magia così soggettiva, personale, delicata, profumata: intima. Quella che fa accendere le lucine per le strade delle grandi città, quella che ti fa venir voglia di scaldare il camino e regalarti qualche serata in compagnia di un buon libro, telefonare a quell’amica che non senti da mesi per dirle che le vuoi bene, decidere che hai voglia di condividere il tuo tempo con chi ami e con te stesso, quella versione di te più intima e profonda, che di solito non hai tempo di ascoltare.

Secondo me, a Natale, diventiamo tutti un po’ più intimi. Intimi con noi stessi. Iniziamo a chiederci cosa vogliamo davvero, se stiamo davvero lavorando per ottenerlo, se siamo circondati da chi davvero vorremmo avere intorno. Intimi nel senso di trasparenti: nessuna bugia tra noi e nostri “vorrei”.

Ed è questo che vi regaliamo: un numero intimo. Intimo perché le tematiche che accarezziamo, non sono da urlare a voce alta, ma da sussurrare piano. Marco Saracini ci parla del cinema contemporaneo e dell’impatto che questo ha sui suoi fruitori. Miriam Gualandi ha scelto di parlare del Natale dal punto di vista psicologico: questo Natale, un po’ strano, che stiamo per vivere, ci farà forse recuperare l’importanza che dovremmo riservare agli affetti, e non alla materialità. Io, invece, vi parlo di uno dei regali più belli che potreste fare a chi non ha più speranza: regalare una vita, e riaccendere quella speranza.

Questo Natale vi auguriamo di avere il coraggio di dire a voce alta tutti quei “vorrei” che vi frullano per la testa. Vi auguriamo di iniziare a muovervi verso di loro, così da poterli ricordare, il prossimo anno, come dei “volevo” meravigliosi. Perché è inutile girarci intorno: ci sono dei “vorrei” che ti cambiano la vita. Di solito si tratta di quei “vorrei” che non hai neanche il coraggio di ammettere, forse perché temi di non poter concretizzare, forse perché riconoscerli significherebbe cambiare strada, lasciare tutto, e ricominciare. E non ci si rende conto che proprio quel “vorrei ricominciare”, che tante, troppe volte, non abbiamo neanche il coraggio di pensare… beh, è proprio quello il “vorrei” che necessita di essere vissuto più di ogni altro.

Io non lo so, cosa vorresti. Ma te lo sai bene. Ti auguro di avere il coraggio di volere ciò che vorresti, con tutta la determinazione che hai.

Esmeralda Moretti

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