L’assassino delle console: il cloud gaming

Di Redazione: articolo a cura di Davide Fiacco

Con l’arrivo del coronavirus e degli altalenanti periodi di clausura, i nostri hobby hanno raggiunto un’importanza fondamentale. Se prima il loro ruolo era quello di creare momenti di relax ed aiutare a voler bene a noi stessi, oggi sono come uno scoglio contro la tempesta. Questi passatempi ci riparano dalla disperazione, ci ricordano che a questo mondo ci sarà sempre qualcosa che ci piace fare, qualcosa che amiamo e al quale aggrapparci. In questo turbinio di passioni, grazie ad internet anche i videogiochi hanno fatto la loro parte. Aiutati in particolare dall’uscita delle nuove console, i videogiochi hanno attirato grande attenzione sul mercato. Tuttavia, i riflettori oggi non si rivolgono sulle console, bensì su quello che probabilmente si rivelerà essere il loro più grande nemico: il ‘cloud gaming’.

Ma cos’è il cloud gaming? Un’idea molto semplice, perfettamente in linea con il suo tempo, che però può ribaltare le leggi del mercato: l’equivalente di Netflix o Prime Video ma per i videogiochi. Perché ostinarsi a comprare una console su cui far girare i nostri giochi? Sulla quale scaricare centinaia di Gigabyte per poi cancellare tutto? È molto più intelligente far fare il lavoro sporco a un server, che poi invia direttamente le immagini a casa nostra, tramite una connessione internet. Il tutto avviene istantaneamente, permettendoci di rispondere a ciò che vediamo in tempo reale con il nostro controller. Il risultato di questa danza di dati è la possibilità di gustare i propri giochi preferiti su qualsiasi schermo che abbia una connessione: smartphone, computer, tablet o smart TV. Ovviamente, per quanto riguarda la linea internet ci sono delle velocità minime da rispettare, molto più abbordabili di quanto si possa pensare. Inoltre, questa tecnologia oggi soffre per la latenza internet, però con il tempo miglioreranno la qualità e gli standard di questa tecnologia. I prossimi anni saranno caratterizzati da una competizione agguerrita (e, visti i tempi, speriamo anche sana!) tra case di produzione tra le quali Google, Amazon, ecc. Ciò porterà un crescente miglioramento del prodotto e alla fine i veri vincitori saremo noi.

Articolo a cura di: Davide Fiacco

Foto di Olya Adamovich da Pixabay

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