Tik-Tok. Un universo parallelo

Articolo a cura di Niki Oprandi

Sta calando la sera, la strada si fa buia e schivare responsabilità e doveri diventa sempre più difficile. Montagne di libri si innalzano intorno a te, mentre minacciose valanghe di appunti da studiare si mescolano ai sensi di colpa per aver posticipato quel dannato impegno all’infinito. La retta via non pare poi così distante e per raggiungerla basterebbe un semplice click: spegnere il telefono ed affrontare la lunga lista delle cose da fare. Quasi convinto, scorri per l’ultima volta il dito sullo schermo, ma proprio in quell’istante eccola che appare: un’enorme casetta di marzapane, proprio sul fondo del sentiero, mescolata con centomila altre app che si nutrono del tuo tempo libero. Sa già come tentarti ancora prima che tu apra la porta, soddisfare bisogni che non credevi nemmeno di avere, esaudire desideri inespressi. Il suo richiamo è potente quanto il canto delle sirene, e quando ti renderai conto di aver varcato la soglia sarà ormai troppo tardi: eccolo lì, proprio davanti a te, il meraviglioso mondo di Tik-Tok.

Un universo costruito intorno alle personali esigenze dell’utente, creato su misura per diventare la più perfetta dipendenza, mirato a tessere una fitta ragnatela di interessi nella quale resterai avvinghiato finché le urla di tua madre non ti obbligheranno a spegnere il tuo smartphone per “filare a preparare la tavola”.

La Generazione Z ci va a nozze, ma dalle grinfie di quest’app non sfuggono nemmeno i più adulti, che si trovano a fare i conti con una realtà volubile dai mille risvolti. Tik-Tok, infatti, offre di tutto, ma proprio di tutto: da coreografie di danza impossibili da imparare con una prospettiva di vita media di due giorni (i famosissimi trend), agli spettacoli di cabaret, lunghi monologhi dove poter mettere in gioco le proprie qualità da attore e persino pericolose challenge che rischiano di rovinare un ambiente sereno alla portata di tutti, anche dei più piccoli. Avete sentito bene: una volta scoperchiato il vaso di Pandora, non è detto che tutto andrà sempre a gonfie vele. Bisogna guardarsi bene dalle insidie, capire e saper riconoscere il sottile confine tra il mettersi in gioco e il rischiare il blackout totale.

Blackout”, come il nome della follia che recentemente ha macchiato il buon nome di Tik-Tok, una terrificante prova che sfida migliaia di utenti a resistere il più possibile con una cintura stretta intorno al collo. Sfuggita al controllo dell’applicazione, ora viene citata in grassetto sui titoli di giornale, come un enorme cartello che invita a prestare attenzione. Forse sono solo voci di corridoio, forse è davvero esistita e i gestori hanno svolto un accurato lavoro di pulizia, eliminandone ogni traccia: in ogni caso è un esempio lampante di come questo mondo magico ed essenzialmente innocuo possa rivelarsi un’arma letale, se non adeguatamente sorvegliato.

Rieccoci qui, riemersi dal paese delle meraviglie, dove la cognizione del tempo si perde e i minuti diventano ore. È giunto il momento di affrontare le nostre faccende quotidiane, di spegnere il telefono e disconnetterci dai social. Alle nostre spalle, cala il buio sull’universo di Tik-Tok, il sipario si chiude ma lo spettacolo continua: il ritmo dei tormentoni risuonerà a lungo nelle camere dei ballerini, e mentre qualcuno conquisterà la sua fama a suon di like qualcun altro dovrà allenarsi a schivare critiche infondate e odio gratuito. Perché alla fine di questo si tratta. Per citare Charles Bukowski: “La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto“.

Che stia solo cavalcando la cresta dell’onda o che sia intenzionata a prendere posto al vertice dei social, quest’app ha davvero un enorme potenziale: sta a voi decidere se e soprattutto come sfruttarlo. In fondo, cos’è Tik-Tok se non un grande schermo che trasmette in diretta le infinite sfaccettature dell’umanità, belle o brutte che siano? Il potere di cambiare canale o di staccare la corrente fortunatamente è ancora nelle vostre mani, non fate la mossa sbagliata, evitate i pericoli e godetevi la vostra avventura

Foto di Salvatore Mancuso

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