Fantasmi vecchi spacciati per demoni nuovi. L’ombra del fascismo dietro al dilagare di vuoto culturale e mancanza di prospettive.

Che cosa significa fascismo nel 2020? Quanti di noi saprebbero rispondere a questa domanda con cognizione di causa? Se volessimo accontentarci di una definizione da manuale, l’Enciclopedia online Treccani ci viene in aiuto, definendo il fascismo come il «movimento politico italiano fondato nel marzo 1919 da Benito Mussolini, costituitosi in partito nel novembre 1921, giunto al potere nell’ottobre 1922, e trasformatosi pochi anni dopo in regime a partito unico». È il 1915 quando su Il Popolo d’Italia appare per la prima volta l’espressione “movimento fascista”, con cui si vuole designare l’«antipartito» formato da «spiriti liberi» che volevano combattere il bolscevismo, che si proclamava anticlericale e repubblicano.

Un movimento che partiva dal popolo e per il popolo. Un movimento che voleva combattere la casta ed è diventato dittatura. Vi ricorda qualcosa? La Storia è come la luna, ha due facce. Una sempre luminosa e l’altra perennemente in ombra. Dovremmo avere il coraggio di compiere un moto di rivoluzione, girare intorno e guardare che cosa c’è anche dall’altra parte. Senza la presunzione di sapere. Perché sappiamo solo quello che sta scritto sui libri di storia e la Storia cambia. Ogni settanta anni precisamente, quando si può accedere agli archivi secretati. Lo sentiamo spesso che per capire l’oggi bisogna sapere quello che è successo ieri, ma quanto siamo sicuri di sapere? La scuola non ci aiuta, studiamo il fascismo e il nazismo ma non sappiamo nulla dei milioni di morti nella Cina di Mao, niente degli italiani partiti per “studiare” il comunismo in Russia e mai più tornati. Tra tutto quello che la nostra Italia ha passato nel corso dei secoli, il Ventennio è probabilmente il periodo storico più controverso, quello che, un secolo dopo, è ancora terreno di scontro. Fascismo è una parola potente. Odiosa, impronunciabile, dentro quegli otto caratteri si condensa tutto il male del mondo. Perché è innegabile, di male il fascismo ne ha fatto. Ma oggi stiamo assistendo a un deciso slittamento semantico, che snatura la parola e il suo significato andando a decontestualizzarne il senso. Con il rischio che quella Memoria che tanto vogliamo conservare, si perda nel calderone delle parole senza significato.  

Prendiamo un fatto di cronaca qualunque, di quelli che fanno accapponare la pelle per la loro violenza. È facile che, per descrivere il colpevole si usi il termine “fascista”. Che cosa si intende? Seguace dell’ideologia di cui sopra? Il più delle volte no. Non si tratta di nostalgici, non si tratta di persone che potrebbero recitare il Manifesto a memoria perché ne conoscono i punti e lo condividono. No. Anzi, è molto probabile che sappiano a malapena posizionare la dittatura fascista su una immaginaria linea del tempo. Oggi fascista è diventato il sinonimo di “ignorante” o più semplicemente “criminale”. Peggio ancora quando a essere additato come fascista è chi afferma di avere un’opinione contraria rispetto al politically correct su argomenti specifici o molto sentiti, come l’Europa o i migranti. Con buona pace dei non estremisti, nelle discussioni anche il moderato di destra viene accusato di fascismo.

L’élite che detiene la cultura oggi insegue il fantasma del fascismo, senza rendersi conto che ci sono mostri ben più paurosi che crescono di ora in ora. Dire fascismo è come dire comunismo, o franchismo. Si tratta in ogni caso di dittature che hanno mietuto vittime da ovest ad est. I campi di stermino nascono come “miglioramento” (è orribile anche solo scriverlo) dei Gulag siberiani. Perché non esistano vittime di Serie A e vittime di Serie B bisognerebbe ricominciare a dare il giusto nome alle cose. In Italia non c’è un problema di fascismo. Dirsi antifascisti risulta un pour parler. Significa accoccolarsi nella tranquillità di un nemico conosciuto che si sa come combattere senza rendersi conto che si va in guerra con armi vecchie.  Quello che nascerà domani non sarà fascismo, non sarà comunismo, sarà qualcos’altro che potenzialmente potrà fare ancora più paura. I demoni di oggi, che poi sono anche quelli di ieri, sono Ignoranza, Mancanza di prospettive, Vuoto culturale. Fascismo non può essere il sinonimo peggiorativo di ignoranza.  

Articolo di Miriam Gualandi

Un pensiero riguardo “Fantasmi vecchi spacciati per demoni nuovi. L’ombra del fascismo dietro al dilagare di vuoto culturale e mancanza di prospettive.

  1. Condiviso. In tutto. Una società senza contenuti e codarda che si protegge con i miti . Dove l’ ignoranza viene assunta a guida spirituale.

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