Conoscere il cinese

Articolo di Redazione – A cura di Luca Ianniccari Antoniozzi

Tra le lingue che affascinano e intimoriscono di più, non possiamo non citare il cinese. Lingua che racchiude in s, il fascino e i misteri del lontano Oriente. 

Andiamo a scoprire le peculiarità e i problemi che si incontrano nello studio del cinese. 

Ben pochi sono a conoscenza del fatto che non è una vera e propria lingua, o meglio, è un insieme di lingue convenzionalmente note come lingue sinitiche, che comprendono circa dieci lingue ufficialmente riconosciute, tra cui il cinese mandarino e il cinese cantonese. Il primo rappresenta la lingua che normalmente chiamiamo “cinese”, ovvero l’idioma di Pechino, diffusa nelle aree interne del paese, mentre il secondo è diffuso nella regione di Canton.

Nonostante il primo impatto traumatico, state tranquilli: la grammatica cinese è inesistente. Non esiste il genere ed i verbi non vanno mai coniugati. Ma proprio per questo motivo, come in inglese, è obbligatorio inserire il soggetto della frase. Per formare una frase grammaticalmente corretta è sufficiente seguire SVO (soggetto, verbo, complemento).

Se nella grammatica non riscontriamo un gran numero di problemi, non possiamo dire lo stesso della fonetica e della scrittura cinese. In base all’intonazione di un fonema, il significato cambia completamente. Essendoci ben quattro toni (più uno neutro) è molto facile cadere in errore o fraintendere ciò che viene detto. Facciamo un piccolo esempio: se il numero quattro (四 sì) viene pronunciato velocemente, è facile confonderlo con la parola morte (死 sǐ); ecco perché in Cina è considerato il numero della sfortuna. Quindi, attenti alla pronuncia!

Il vero problema del cinese è la scrittura. Diversamente dalle lingue europee in cui ogni lettera trascrive un suono ben definito, il cinese si basa su ideogrammi. Esistono ben quarantasette mila ideogrammi, ma uno studente universitario madrelingua ne conosce circa tremila cinquecento. Ogni cinese passa la propria vita a imparare a riconoscere e a scrivere il maggior numero di ideogrammi possibili. Ma per leggere e capire un giornale ne servono solamente tra i due-tre mila. 

Impararla non è impossibile, basta un pizzico di curiosità e tanto tanto esercizio.

Copertina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...