Tre motivi per cui l’astrologia è una religione

Articolo di Redazione – a cura di Emanuele Aschi

Nell’ultimo decennio l’astrologia ha acquisito una notevole popolarità. Essa non è altro che un complesso di credenze, secondo cui il segno sotto il quale siamo nati, in qualche modo, influenzerebbe il nostro carattere. L’astrologia ha origini antichissime: infatti è fin dall’antichità che gli uomini, osservando la posizione dei pianeti, cercano un senso a ciò che gli accadeva. Oggi vedremo come l’astrologia è considerabile alla stregua di una religione a causa di alcune caratteristiche che essa condivide con i culti più diffusi. Prima però ci sono da fare due premesse. La prima è che qui considereremo solo l’astrologia, non l’oroscopo: quest’ultimo infatti, è solo una branca dell’astrologia, e consiste nell’interpretare la posizione degli astri in modo da cercare di prevedere il futuro. La seconda premessa invece riguarda lo scopo di quest’articolo. Esso infatti non è una critica, e non vuole offendere nessuno che crede nell’astrologia o in qualche religione, ma vuole solo far riflettere sulle curiose affinità che le due condividono.

La prima delle affinità è la più fondamentale. Qualunque culto esistente si fonda sulla venerazione di una o più divinità. E’ grazie alla credenza di queste entità divine che sono nati tutti i culti “ufficiali”. Si tratta quindi di una condizione necessaria affinché si possa parlare di religione. Ovviamente, una divinità c’è nell’astrologia. O meglio, c’è un complesso di divinità: .

Ma cos’è un segno zodiacale?

E’ il segno associato a una delle costellazioni dello zodiaco, e i segni nel complesso sono dodici. Ognuno di noi appartiene a un segno zodiacale in base alla posizione del Sole al momento della nostra nascita. Il motivo per cui questi segni possono essere assimilati a entità divine è lo stesso di cui parlavamo all’inizio. Secondo l’astrologia, il nostro carattere e le nostre azioni sono determinati dai segni zodiacali che ci appartengono. Nelle religioni tradizionali, un dio è un essere supremo che può determinare il destino degli esseri umani. L’analogia è abbastanza evidente: sia i segni zodiacali sia le divinità così definite sono esseri trascendenti in grado di avere un impatto significativo sulla nostra vita e sui nostri comportamenti. 

I social

Passiamo quindi alla seconda somiglianza, direttamente collegata alla prima. Un dio in quanto essere onnipotente è degno di venerazione. E’ questo il secondo aspetto peculiare delle religioni. Le venerazioni possono avere motivo di ringraziamento o anche di invocazione. Affinché si potesse venerare un dio attraverso riti ufficiali, che conferissero sacralità al culto, nel corso della storia furono istituiti luoghi appositi. Pensiamo alle chiese, alle sinagoghe o alle moschee. Il luogo di culto dell’astrologia (sebbene non sia un luogo fisico) sono i social. E’ soprattutto grazie ad essi che l’astrologia ha acquisito la popolarità di cui gode attualmente. E i social rappresentano un “luogo di culto” in quanto è al loro interno che vengono pubblicate caratteristiche e curiosità dei segni zodiacali, nonché possibili affinità amorose tra diversi segni. Specifiche dottrine il cui status è simile alle parabole o agli insegnamenti liturgici. 

Ricerca di risposte

Passiamo infine all’ultimo punto di contatto tra astrologia e religioni. Il motivo per cui storicamente nacquero le religioni è per rispondere alla domanda con la “D” maiuscola: “Che cos’è l’uomo?”. Il quesito che attanaglia l’uomo fin dalla notte dei tempi. Dal momento che dare una risposta, in base agli strumenti che l’uomo possedeva era impossibile, allora si cercò la risposta altrove. E’ l’opera di una o più divintà ad aver creato l’uomo; egli è il prodotto di una mente superiore. Il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach la chiamava alienazione religiosa: non riuscendo a comprendere chi fosse, l’uomo avrebbe proiettato le sue caratteristiche migliori in un essere superiore, affinchè si spiegasse la sua origine e quindi la sua identità. Ora, la definizione di Feuerbach conferisce un’accezione negativa alla religione, e non è ciò che vogliamo intendere qui. Ma analizzando la genesi delle religioni in questo modo, ci accorgiamo come l’Astrologia sia nata con gli stessi intenti. 

Ci dovremmo quindi chiedere perché l’astrologia non sia diventata una vera e propria relgione? No, piuttosto dovremmo chiederci com’è possibile che una non-religione abbia più riscontri positivi rispetto alle religioni, soprattutto da parte dei più giovani.

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