Sine Requie: un gioco di ruolo tutto italiano.

Articolo di Redazione: a cura di Jerzy Piotr Kabala

Sicuramente tutti conosciamo almeno di nome Dungeons & Dragons (abbreviato D&D), il gioco di ruolo più diffuso. Un gioco di ruolo è un gioco dove i giocatori interpretano dei personaggi di un mondo immaginario, che interagiscono al suo interno tramite la conversazione e lo scambio dialettico. Le componenti chiave di questo tipo di giochi sono la narrazione e la fantasia, dalle quali dipende l’esperienza dei partecipanti.

A partire dagli anni 2000 internet ha favorito la creazione e la distribuzione di moltissimi giochi di ruolo indie. Tra questi c’è Sine Requie, gioco horror scritto nel 2003 da Matteo Cortini e Leonardo Moretti. Si tratta di un prodotto per molti versi rivoluzionario nel suo ambito:

  • il sistema di gioco invece di basarsi sul “d20 System”, lo standard introdotto da D&D basato sul lancio dei dadi, fa uso dei tarocchi
  • l’ambientazione horror si aggancia alle pagine più buie della storia: ideologie politiche estremiste e una visione intollerante della religione, oltre ai motivi “classici” dell’horror, toccando dei tasti dolenti per la nostra cultura.

In particolare, il gioco è ambientato in un mondo distopico, dove nel 1944 durante il D-Day i morti hanno iniziato a risvegliarsi, attaccando i vivi. Questo ha portato la Seconda Guerra Mondiale a un finale diverso. In Europa il Nazismo non è stato sconfitto, ma sopravvive sotto la forma del IV Reich. In Italia si è formato uno stato teocratico dal quale è stata bandita la scienza e la maggior parte delle invenzioni moderne. Molti precetti religiosi invece sono diventati legge e che se violate implicano cruente punizioni corporali, la parità dei sessi è inesistente. L’ex-URSS è una dittatura, governata da un supercomputer chiamato Z.A.R.. Le persone vivono in città alveare dove sono schiave, identificate da un codice con il quale sono marchiate sull’occipite, prive anche di nome e cognome, insieme a biomacchine: macchinari comandati da un cervello umano che vi è stato impiantato. Il resto dell’Europa è costituito invece dalle “Terre Perdute”: lande desolate

dove regna il caos e dove i morti la fanno da padroni, insieme alle altre mostruosità facenti parte di questo universo horror. Qui solo i più forti sopravvivono, conducendo un’esistenza misera e minacciata da costanti pericoli.

Il giocatore impersona un individuo appartenente a una di queste realtà. I personaggi, oltre a una serie di caratteristiche e abilità hanno un background (storia personale), pregi e difetti che influenzano il loro comportamento nel gioco, e un carattere che dipende dal loro “tarocco dominante”, che è anche un elemento chiave per il loro destino.

Il mazzo di tarocchi decide gli esiti delle azioni e il fato dei personaggi: per valutare la riuscita o meno di un’azione il Cartomante pesca una carta (arcano minore o maggiore a seconda del contesto) che ne definirà le conseguenze. Il Cartomante è il narratore, colui che gestisce l’avventura e muove il mondo intorno ai personaggi, descrive l’ambientazione e narra l’azione; il suo ruolo è più o meno il corrispettivo del Dungeon Master di D&D. Le avventure possono rivelarsi spesso letali per i personaggi, perché quello di Sine Requie oltre che spaventoso è anche un mondo estremamente pericoloso, fatto che contribuisce all’atmosfera di paura e brividi che pervade il gioco.

Sine Requie è un gioco molto interessante, il sistema di gioco si presenta molto snello e intuitivo, rendendo l’esperienza avvolgente e coinvolgente. A questo contribuisce anche la struttura dei personaggi, che si possono dotare di una personalità a tutto tondo rendendo ancora più immersiva l’esperienza del giocatore.

L’ambientazione oltre ad essere molto originale proietta i giocatori in un mondo buio dove la maggior parte delle libertà che diamo per scontate sono state abolite e ci fa esplorare una realtà molto lontana da ciò che siamo soliti immaginare.

Un ottimo modo per passare il tempo in maniera divertente con i propri amici e dare sfogo alla propria fantasia. Una perla per gli amanti dei giochi di ruolo e dell’horror.

Jerzy Piotr Kabala

Foto di Daniel Albany da Pixabay

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