Cosa ci ha lasciato l’E3 2021?

Articolo di redazione: a cura di Davide Fiacco

Martedì 15 giugno si è concluso l’E3 2021, evento svolto per la prima volta interamente in digitale. Da quando nel 1995 si tenne la prima edizione dell’evento al “Los Angeles Convention Center”, l’E3 non aveva mai mancato l’appuntamento annuale previsto durante la prima metà di giugno. A causa dell’emergenza Covid-19, tuttavia, l’edizione del 2020 era stata cancellata. Per evitare di mancare un altro appuntamento nel 2021 si è optato per la soluzione on-line.

L’E3 negli anni si è affermato come il più importante evento nel calendario videoludico. Tuttavia, proprio a causa della trasposizione in digitale il suo predominio avrebbe potuto esser messo in discussione. Durante la pandemia le più importanti case di produzione di videogiochi hanno organizzato autonomamente eventi in cui mostrare, senza rivali e senza fretta, i propri assi nella manica. Basti pensare agli ‘State of play’ di Sony o al “Nintendo Direct”. Tuttavia, sono state proprio alcune tra le principali case di produzione di videogiochi a permettere a un colosso come l’E3 di restare in piedi e di non crollare su se stesso. Se infatti Xbox e Nintendo non avessero deciso di partecipare anche quest’anno all’evento i soli appuntamenti con Ubisoft, Capcom e Square Enix non sarebbero stati sufficienti. Di certo queste ultime avrebbero attirato l’attenzione del pubblico a loro fidelizzato, ma l’intero evento sarebbe passato inosservato ai più.

La grande assente di quest’anno, Sony, è comunque riuscita a soddisfare la sete di novità del suo pubblico, lanciando il 27 maggio un accattivante gameplay del seguito di “Horizon Zero Dawn”. Soprattutto l’uscita dell’11 giugno di “Ratchet & Clank: Rifth Apart”, proprio appena prima dell’inizio dell’E3, è stata un’ottima mossa per distrarre il proprio pubblico dagli eventi della concorrenza.

Xbox, invece, ha adottato la strategia opposta, anche a causa dei ritardi causati dalla necessità di rimediare alla fallimentare generazione precedente. Dall’uscita della next gen di novembre, Xbox non era riuscita a dare al pubblico nulla che reggesse il confronto con gli annunci della concorrenza. Ma, se da un lato il marchio Microsoft non reggeva il paragone nella gara tra singoli giochi, dall’altro stava investendo su quella che sarà la sua strategia a lungo termine: l’Xbox Game Pass.

La sua conferenza è stata molto positiva, con una valanga inarrestabile di annunci e di titoli. Re e regina del ballo di Microsoft sono stati, ovviamente, gli annunci di “Forza Horizon 5” in uscita il 9 novembre 2021, e di “Starfield” che uscirà l’11 novembre 2022. Sebbene molti dei suoi progetti più importanti si mostreranno ai videogiocatori nel 2022, la sua vittoria sta nell’essere riuscita a lasciare allo spettatore un’idea della scaletta di uscite, come “12 minutes” il 19 agosto, o “Yakuza like a dragon” che sarà disponibile sin da subito nel game pass.

Si è sentito il peso di una mancata attenzione sulla campagna di “Halo Infinite”, ma è stato comunque gradito l’annuncio del suo multiplayer gratuito. Quest’ultima è in realtà una mossa dovuta al fine di sottolineare come “Halo” sia di fatto diventato il simbolo dell’intera Xbox. Forse l’unica vera pecca della conferenza è stata la scelta di mettere per ultimo in scaletta “Redfall”, che non ha concluso in bellezza l’ottima mossa comunicativa di Microsoft, spegnendo proprio alla fine gli animi degli spettatori. La potenza delle esclusive Xbox e soprattutto del game pass, che permetterà di avere sin dalla data di uscita i nuovi giochi disponibili per il download, è così riuscita finalmente ad arrivare al pubblico. Sarà nei mesi a venire che riusciremo a carpire quanto si rivelerà efficace la nuova strategia di Microsoft, e se riuscirà a spostare gli attuali equilibri di mercato.

Ultima e meno incisiva di quella di Xbox è stata la presentazione di Nintendo, che ha comunque avuto il pregio di colpire gli spettatori con titoli e annunci molto interessanti. Da citare soprattutto “Metroid Dread” e “Mario + Rabbids: sparks of hope”.

Il trailer di “Zelda Breath of the wild” ha lasciato intravedere novità interessanti, ma non ha certo soddisfatto la sete di novità. Unica sua vera nota positiva è la generica finestra di lancio del 2022.

Nel complesso anche il Nintendo Direct ha svolto il suo lavoro, lasciando curiosità e aspettative nel pubblico. Il vero problema della compagnia nipponica è, tuttavia, la console. Quanto ancora vorrà adagiarsi sugli allori che il glorioso lancio di Nintendo Switch gli ha assicurato con le sue vendite incredibili?

Nintendo è riuscita a tener testa alla concorrenza per quanto riguarda i giochi, ma è necessaria una ventata di aria fresca anche in campo hardware. Ventata che probabilmente soltanto l’annuncio di una Nintendo Switch Pro potrebbe dare. In questo modo non perderebbe l’enorme fetta di seguaci che si è assicurata e, allo stesso tempo, porterebbe la sensazione di novità ad un pubblico che sente di essere sempre più indietro rispetto al mercato.

Davide Fiacco

Foto Copertina: https://en.wikipedia.org/wiki/E3_2021

Foto interna: https://www.xbox.com/it-IT

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