Smettiamo di dare importanza ai “nonostante”

Articolo di redazione: a cura di Alessandra Saltalippi

Quante volte nella nostra vita ci siamo trovati a guadagnare un traguardo dicendo la frase “Nonostante… ce l’ho fatta”. Ma ci siamo mai soffermati a pensare a quanto sarebbe stato bello conquistare quel traguardo eliminando i “nonostante”, senza dargli una tale importanza?

Di certo molte volte nella vita ci troviamo a lottare con dei disagi che non dipendono direttamente da noi e che, dunque, è difficile eliminare e anzi, a volte ci rendono anche persone più forti. Per tutto ciò che dipende da noi, però, si può fare qualcosa.

Nella strada verso il traguardo fermiamoci un attimo a “provare” il discorso di ringraziamento, e citiamo tutti i nonostante. Appuntiamoci il discorso a penna nera su un foglietto, ma prima di riporlo nella tasca in alto a sinistra, la tasca dove si nascondono i discorsi dei più alti presidenti, sguainiamo la penna rossa come se fosse una spada.

Con sicurezza eliminiamo tutti i “nonostante” nel foglio e nella vita. La seconda richiederà molta più fatica della prima ma alla fine avremo non solo tante righe rosse a contaminare l’ordine in un foglio, ma avremo anche allontanato le persone che ci fanno male, i doveri costanti che non portano nulla di buono e mangiano il tempo come se fossero belve. Avremo rimesso al proprio posto le nostre paure che spesso cercano di essere ostacolo. Avremo allontanato le bugie, non tanto degli altri, ma quelle che raccontiamo a noi stessi. Quelle bugie che spesso sono la prima causa di depistaggio dalla nostra meta. Dopo ciò prendiamo un respiro e ripartiamo.

Ed ecco che, una volta tagliato il traguardo, mentre saremo alti su quel podio metaforico, vedremo i nostri “nonostante” non più seduti in prima fila, come avrebbero pensato di essere, accanto ai “grazie a…” bensì in fondo alla stanza, poiché curiosi infiltrati entrati dalla porta sul retro, privi di seduta.

Saranno lì a battere le mani mascherandolo il loro obbligato e imbarazzante stare in piedi come gesto spontaneo di chi sente di doversi alzare in segno di stima durante un applauso.

Non a caso, non c’è spettatore che nella vita dovrà più congratularsi di colui che ha provato ad essere impedimento, invano.

Alessandra Saltalippi

Foto di StockSnap da Pixabay

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