Perché il mondo non finirà con i cambiamenti climatici?

Articolo di Marco Saracini

Disastri ambientali, catastrofi naturali, estinzioni e cambiamenti climatici, tutto ciò non metterà fine al mondo. E bene sì la terra sopravviverà e la vita sulla sua superfice ci sarà anche dopo, è proprio questa infatti la cosa più importante. La vita nell’universo è come un’infezione, si propaga e resiste al di là di ogni aspettativa. Condizioni avverse o condizioni ottimali non spaventano piccoli o grandi organismi, ancora non abbiamo capito bene cosa sia la vita ma sappiamo che non è facile annientarla. Le nostre vite sono partecipi di uno dei cambiamenti più radicali che la terra abbia mai vissuto (non il più radicale), estinzioni di massa sotto qualsiasi aspetto e surriscaldamento globale stanno modificando visibilmente il sistema terra.

Con sistema terra ci riferiamo alle relazioni che abbiamo sulla terra, nello specifico relazioni fisiche, chimiche, biologiche e umane che interagiscono tra loro. L’innalzamento o l’abbassamento di uno dei valori di questo sistema fa scattare dei meccanismi che riequilibrano il tutto. Se pensiamo per esempio all’innalzamento delle temperature creerà nuovi habitat e nuove zone climatiche, posti che prima erano verdi saranno deserti e viceversa. Posti in cui non pioveva avremo la pioggia e naturalmente avverrà anche il contrario.

Abbiamo modificato irreversibilmente il nostro pianeta, fino a un decennio fa c’era la credenza (infondata) che si potesse tornare indietro, in verità non esiste un’inversione di marcia ma solo una convivenza con una nuova realtà.

Nel 2015 venne ratificata l’Agenda 2030 (Millennium Sustainable Goals), 17 obiettivi che il mondo doveva cercare di raggiungere entro il 2030 con l’intento di salvaguardare il pianeta, il clima e la popolazione. Questi 17 obiettivi hanno al loro interno ulteriori sotto obiettivi che portano il totale a 170 ambiti d’azione, motivo di forti critiche. Oggi nel 2021, potremmo ancora muovere certe critiche? Quando da pochi giorni in un territorio estremamente interno del Canada (luogo notoriamente fresco e con clima continentale) si è raggiunta la temperatura record di 51 °C, stesso periodo nel quale una massa d’aria calda della stessa temperatura ha cominciato a viaggiare verso l’Italia.

Quando gli esperti parlano di catastrofi e eventi naturali avversi ci raccontano ciò che noi potremmo arrivare a vedere, in verità dopo tutto ciò la terra troverà un nuovo equilibrio e si svilupperanno nuove specie di animali, nuove piante e in generale tutta una nuova gamma di biodiversità. Il problema è che molto probabilmente l’estinzione della razza umana o la sua quasi totale dipartita non ci farà apprezzare la nuova era geologica.

Marco Saracini

Foto di jplenio da Pixabay

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