Cosmo, buchi neri e stelle di neutroni

Articolo di Redazione – a cura di Luca Ianniccari Antoniozzi

Da tempo immemore l’uomo osserva il cielo. Lo fa dalla notte dei tempi, lo fa per cercare risposte sconosciute. Dall’età antica ad oggi sono stati fatti numerosi passi avanti. Non si osserva più il cielo per predire il nostro futuro come nel caso dell’astrologia ma per dare una spiegazione scientifica agli eventi presenti passati o futuri dell’universo: l’astronomia.

Il 5 gennaio 2020, per la prima volta nella storia, il rivelatore Advanced Ligo di Livingston, Louisiana, negli Stati Uniti, e Advanced Virgo, l’interferometro italiano dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) hanno rilevato onde gravitazionali prodotte dalla fusione di un buco nero e di una stella di neutroni, ciò che rimane dopo l’esplosione di una stella di medie dimensioni.  La fusione ha comportato la creazione di un corpo celeste incredibilmente compatto. A soli dieci giorni di distanza dalla prima rivelazione, ossia il 15 gennaio 2020 gli stessi interferometri hanno rilevato un analogofenomeno. Gli astronomi già avevano ipotizzato eventi simili ma non erano stati ancora registrati. 

I due segnali si chiamano rispettivamente GW200105 e GW200115. Il codice identificativo si basa sull’ anno, mese e giorno della rivelazione a cui viene aggiunta la sigla –GW (gravity wawe). Secondo i dati il primo è stato emesso 900 milioni di anni fa quando un buco nero dalla massa 8,9 volte superiore a quella del Sole ha ingoiato una piccola stella mentre Il secondo segnale risale a circa un miliardo di anni fa ed è stato emesso quando un buco nero di 5,7 masse solari ha ingoiato una stella di neutroni. 

“Ligo e Virgo continuano a svelare eventi catastrofici mai osservati finora, contribuendo a far luce su un paesaggio cosmico finora inesplorato. Ora stiamo aggiornando i rivelatori con l’obiettivo di guardare ancora più lontano nel cosmo, per una comprensione più profonda dell’universo in cui viviamo.”

Giovanni Losurdo, coordinatore internazionale di Virgo e ricercatore dell’INFN.

Il raggiungimento di queste incredibili scoperte è frutto di una cooperazione, la Collaborazione Virgo in cui 126 istituzioni di 15 paesi, principalmente europei lavorano per scoprire i segreti del cosmo.

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