Formula 1: Hamilton ricoperto da insulti razziali

Articolo di Redazione: a cura di Matteo Saracini

Qualche giorno fa sul suo profilo Instagram, il super campione di Formula Uno Lewis Hamilton scriveva che “…un errore sa di doppio fallimento quando è aggravato da abusi razzisti”. Purtroppo, il riferimento è proprio a quella finale dei Campionati Europei di calcio che, tra Regno Unito e Italia, hanno incoronato quest’ultima Campione d’Europa 2020; peccato però per quei cori offensivi dei tifosi inglesi durante i rigori: Rashford, Sancho e Saka sono i tre giocatori che hanno avuto la sola colpa di aver sbagliato il tiro dal dischetto e per questo motivo si sono ritrovati sotto una pioggia di parolacce e insulti a sfondo razziale.

Pochi giorni dopo anche lo stesso Hamilton è finito nel mirino degli insulti razziali, ora non sindacheremo se il campione iridato durante la gara abbia sbagliato o meno (la FIA lo ha reputato colpevole) perché questo non giustifica tuttavia questi comportamenti da parte dei tifosi. La Mercedes AMG F1, infatti, ha emanato un comunicato ufficiale nel quale condanna ogni tipo di comportamento razzista. (Vedi fine articolo)

Il mondo sportivo rivela ancora una volta uno dei suoi tanti lati oscuri, perché anche la tifoseria deve essere considerata parte integrante dello sport: per esempio, i tifosi sono in primis tutti coloro che si sono appassionati al gioco del calcio praticandolo a livello amatoriale, e a loro toccherà trasmettere alla prossima generazione di tifosi la stessa passione. Non si può pensare che in futuro padri e madri insegneranno ai figli questa passione malata, una passione in cui l’errore non è ammesso, soprattutto se sei diverso.

Un’ultima constatazione rimane da fare, e cioè che nel momento in cui qualcuno commette un errore, molti di noi si sentono autorizzati ad attaccarlo sui suoi punti deboli, in definitiva sulle sue fragilità: essere di colore, dunque, costituisce ancora un elemento penalizzante. Se il mondo è quello delle competizioni sportive di alto livello poi, allora la furia aggressiva è amplificata all’ennesima potenza: svanisce insieme agli Europei, al calcio, alla Formula Uno e ai tifosi un’altra occasione per dimostrare che qualcosa è finalmente cambiato.

Matteo Saracini

Foto di randomwinner da Pixabay

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