Le bibite gassate fanno dimagrire?

Articolo di Redazione: a cura di Alessandra Saltalippi

Quante volte ci è capitato di sentirci dire dal dietologo o nutrizionista “niente bibite gassate”? Quante volte, in televisione o nelle riviste, viene ribadito questo concetto? Ma le bibite gassate fanno davvero ingrassare?

Dietro questo concetto c’è un enorme malinteso. Credere che le bibite che fanno ingrassare vengano contemporaneamente connotate con la presenza di “gas” al loro interno è un enorme malinteso. Sia perché in questo modo si può pensare che, ad esempio, i succhi di frutta non facciano male, in quanto non rientrano nella categoria “bibite gassate”, ma anche perché in questo modo all’interno delle bibite proibite potrebbe sembrar rientrare perfino l’acqua frizzante.

Niente di più sbagliato poiché la maggior parte dei succhi di frutta contiene una grande quantità di zuccheri aggiunti e una minima quantità di frutta. Inoltre, anche i succhi di frutta senza aggiunte contengono comunque zuccheri naturalmente presenti nella frutta, i quali sono sconsigliati nei casi di diete ipocaloriche.

Riguardo all’acqua frizzante, invece, è stato dimostrato che proprio grazie alla presenza di “gas” abbia il potere di contribuire al dimagrimento per alcuni motivi:

  1. La presenza di gas nello stomaco, occupando quest’ultimo un volume, contribuisce alla sensazione di sazietà facendoci mangiare meno al contrario dell’acqua liscia, la quale non ha ulteriori componenti che generino più volume.
  2. Ha zero calorie, esattamente come l’acqua liscia.
  3. Le bollicine di gas stimolano i recettori del gusto e quindi la sensazione di appagamento. Inoltre, tale sensazione induce all’assunzione di una quantità maggiore di acqua che permette una maggiore perdita di ritenzione idrica.
  4. La presenza di anidride carbonica favorisce la digestione poiché, dilatando le pareti dello stomaco aumenta la produzione di succhi gastrici atti alla digestione.

Da quest’ultimo punto, tuttavia, emerge un aspetto negativo, ovvero sconsigliarla a chi soffre di ulcera, gastrite o reflusso in quanto, ad alcuni, potrebbe nuocere questa aggiuntiva produzione di acidi. Da notare che questo non è legato al PH acido dell’acqua stessa, il quale viene neutralizzato nel cavo orale per azione della saliva.

Altro aspetto negativo dell’acqua frizzante è che, se assunta a digiuno, la produzione di succhi gastrici potrebbe stimolare l’appetito poiché nello stomaco non vi è nulla da digerire.

Quindi ricapitolando, dobbiamo scegliere le bevande considerando la presenza di zuccheri e additivi, non la presenza di gas.

Infine, valutiamo l’idea di assumere quotidianamente acqua frizzante (meglio se effervescente naturale, di solito più mite) durante i pasti e acqua liscia fuori pasto, in modo da poter massimizzare i benefici del “gas” minimizzandone gli effetti collaterali. 

Alessandra Saltalippi

Foto di evelynlo da Pixabay

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