Sotto controllo. Il progetto italiano che vi avvisa se siete troppo vicini a un’altra persona

Immaginate di essere in stazione, sono le 8 del mattino, state aspettando la metro. Milano, Roma, Napoli… Da nord a sud non c’è differenza, l’ora di punta è quella peggiore: le persone si accalcano, spingono, inveiscono. È una realtà che è cambiata pochissimo anche in quest’ultimo anno e mezzo, con tutte le difficoltà che comporta e anche con un pizzico di ambiguità in più: a quanti di voi, per esempio, sarà capitato di vedere vagoni della metropolitana piena di gente accalcata in piedi, che però non occupano i posti a sedere, dove starebbero sicuramente più ordinati e “sicuri”? Bene, immaginate allora che mentre siete lì lì per salire sulla metro o mentre aspettate che arrivi il momento di scendere, una voce metallica vi ricordi imperiosamente che siete troppo accalcati, vi dovete allontanare. Una voce senza corpo, una intelligenza artificiale vi ricorda che “Dovete rispettare la distanza di sicurezza”.

A dare l’allarme è un occhio elettronico che misura in tempo reale le distanze tra persone in una certa area, stilando una sorta di indice di rischio del contagio associato a una certa situazione. A sviluppare questa tecnologia tutta italiana è l’equipe di Rita Cucchiara, docente di visione artificiale presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, e direttrice dell’AImageLab Laboratory dell’ateneo.

Il sistema si chiama “Inter homines” e, secondo quanto spiegato dalla docente sulle pagine di Repubblica, analizza ogni 10 millisecondi il posizionamento e le distanze tra le persone in ambienti chiusi e aperti. Verificando se la distanza è compatibile con i modelli di contagio impostati, e considerando anche attributi come “quella persona indossa la mascherina?”.

Un futuro non lontano….

Naturalmente la sviluppatrice sostiene che il sistema è stato impostato in modo tale da garantire la privacy dei “sorvegliati”, ma la soluzione apre diversi punti di domanda e ricorda molto da vicino le soluzioni di controllo con cui convivono da diversi anni i cittadini cinesi, dove circa 3 milioni di persone vivono sotto il controllo costante di una telecamera che non solo ne rileva i tratti fisici ma anche lo stato emotivo.

Dobbiamo accettare tutto ciò che il progresso ci mette davanti? Qualcuno dirà “e allora l’annuncio sonoro che avvisa di non avvicinarsi alla linea gialla”? Pensiamo che le due cose non siano comparabili: mentre nel primo caso il pericolo viene da un oggetto, la metro, che se vi colpisce non vi lascia scampo, in questo caso l’annuncio sonoro vi ricorderà che il pericolo è il prossimo. Veniamo da circa due anni di terrore di essere contagiati dall’amico, dal fratello, dalle persone che amiamo. Uno degli interrogativi che ci siamo fatti leggendo di questa notizia è: sono state calcolate le implicazioni psicologiche di un tale dispositivo installato in luoghi “normali” come la metropolitana o addirittura la macchinetta del caffè, come titola Repubblica? E ancora: installare tali dispositivi a scala nazionale significa affrontare dei costi non indifferenti: pensiamo dunque che acquistare un apparecchio simile sia una scelta da fare su lungo termine. Per quanto ancora, dunque, dovremmo convivere con il terrore di essere contagiati? Per quanto ancora dovremmo andare in giro muniti di Green Pass, visto che il sistema, come spiegano ancora, riesce a calcolare anche quante persone sono sprovviste della certificazione verde? Cosa che apre anche ulteriori problemi legati alla privacy, peraltro.

Sì, la tecnologia va avanti e ben venga, in molti casi. Ma laddove esistono forse sarebbe meglio affidarsi alle alternative. Come aumentare le corse, nel caso di treni e metropolitane e lasciare il Grande Fratello nelle pagine dei libri e nei film. O alle dittature del Sol Levante, che niente dovrebbero avere a che fare con la nostra civiltà.  

Foto di copertina PEXELS

Vignetta di RICCARDO MULLER

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...