Olimpiadi: l’Italia chiude con il record

Articolo di Redazione: a cura di Matteo Saracini

Che tutti avremmo ricordato il 2021 per l’emergenza legata al Covid-19 non è mai stato in dubbio! Eppure, ci toccherà incastonare questo anno nella nostra memoria per lo splendido successo che l’Italia sta riscuotendo sul panorama internazionale: musica e sport ai massimi livelli come non mai.

Siamo alla fine di febbraio, l’Italia è ancora tra le morse delle chiusure, delle zone rosse e del coronavirus che di rosso sangue ha macchiato indelebilmente le nostre vite, ma a New York la prima luce di speranza e di ripartenza si intravvede nella serata di premiazione della Hollywood Foreign Press Association: Laura Pausini, con la canzone “Io sì”, vince l’ambito globo dorato nella categoria “Miglior canzone originale”. Per la prima volta, una canzone scritta interamente in italiano e un’artista italiana sono premiate dalla prestigiosa manifestazione statunitense.

L’avventura di Laura Pausini non finisce qui, questa volta siamo a Los Angeles, ed è la notte del 25 Aprile: la cantante romagnola è in prima fila alla cerimonia di assegnazione degli Oscar, perché la sua canzone “Io sì” ha ricevuto la nomination come “Miglior canzone originale”. La statuetta non è assegnata all’Italia ma il risultato è comunque di altissimo profilo, perché di nuovo per la prima volta un pezzo interamente in italiano si impone su molti altri concorrenti in lingua inglese, e questo non potrà che dare ancora ulteriore slancio a quei milioni di stranieri che in tutto il mondo si appassionano alla nostra lingua, alla nostra cultura e in generale al nostro Paese.

Il 22 maggio è un’altra data da segnare sul calendario: i Måneskin, dopo aver vinto il 71esimo Festival di Sanremo, sbancano all’Eurovision Song Contest e sbaragliano tutti i favoriti. Anche in questo caso la vittoria è doppia perché la canzone è tutta in italiano, la musica è rock e loro sono giovanissimi.

Veniamo allo sport. Il sogno azzurro comincia la notte dell’11 luglio, quando la nazionale di calcio batte ai rigori l’Inghilterra: l’Italia del calcio è la più forte di Europa, continente in cui sono riuniti il maggior numero di titoli mondiali tra Germania, Francia, Inghilterra e Italia stessa. Le soddisfazioni sportive sono appena cominciate perché le Olimpiadi costituiscono la vera rivelazione del 2021 con un bottino di medaglie che distrugge tutti i precedenti record. Gli ori dell’Italia attualmente sono ben dieci: Vito dell’Aquila nel Taekwondo; Valentina Rodini e Federica Cesarini nel Canottaggio; Ruggero Tita e Caterina Banti nella Vela; Pippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan nel Ciclismo a squadre a inseguimento; Luigi Busà nel Karate; Gianmarco Tamberi nel Salto in alto; Marcell Jacobs nei 100 metri; Massimo Stano nella Marcia 10 chilometri; Antonella Palmisano nella Marcia 10 chilometri; infine la strepitosa staffetta 4x100vinta da Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu e Filippo Tortu.

L’Italia olimpionica supera il precedente record del 1932 e del 1960 con altre dieci medaglie argento e venti di bronzo, di atleti che non hanno nulla da invidiare ai colleghi dorati, se non per quei pochissimi millesimi di secondo che li hanno separati dal gradino più alto del podio.

Molti diranno che questa è l’Italia delle eccellenze, ma ricordiamoci che “eccellenza” può nascondere migliaia di persone che spesso non hanno avuto nemmeno l’occasione di mettersi alla prova e di provare a fare di più. L’Italia delle eccellenze può essere una matrigna, piuttosto che una madre benevola, perché può rivelare l’incapacità di un Paese di curare adeguatamente la collettività. Dopo questa grandiosa prova di forza dei nostri cantanti e dei nostri atleti dobbiamo pretendere che nelle città in cui abitiamo ci siano conservatori, scuole di musica, concerti, palestre, piscine, circoli e strutture sportive in grado di offrire un’alternativa alla strada e al degrado.

Le alternative alla criminalità, alla dispersione scolastica e alla semplice ma pericolosa noia passano soprattutto attraverso un’offerta variegata e strutturata di attività che coinvolgano i giovani per consentire loro di sviluppare competenze utili durante tutto l’arco della vita.

Matteo Saracini

Immagine copertina da Wikipedia

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