Perché il conflitto è importante?

Articolo di Redazione – a cura di Emanuele Aschi

Quanto è difficile parlare di un argomento così difficile quale il conflitto. Non solo perché spesso non si sa bene cosa sia, ma anche perché il rischio è quello di sfociare in banalità. Infatti si sente spesso dire che il conflitto è molto importante, senza poi approfondire veramente il discorso. Esso però deve essere sviscerato, poiché è un argomento che in filosofia è stato affrontato da Eraclito, filosofo greco vissuto nel VI secolo a.C., ed è poi diventato un argomento classico della filosofia di tutti i tempi.

Ma perché è così importante il conflitto? Partiamo da un esempio concreto: due amici che si vedono e decidono di vedere un film. Uno dei due vuole vedere Scarface, l’altro vuole vedere Avengers Endgame. Dunque due film totalmente diversi. A questo punto sono due le possibili vie: scontrarsi verbalmente per decidere quale film vedere, oppure che uno dei due la lasci vinta all’altro senza discutere. Mettiamo che si opti per la seconda via, perché il ragazzo che vuole vedere Scarface non ha intenzione di far arrabbiare l’altro, dunque si vedranno Avengers Endgame. 

Sebbene banale, l’esempio rende bene l’idea esposta all’inizio, quella sull’importanza del conflitto. Infatti, senza scontrarsi, i due non avranno ottenuto altro che un dissidio silenzioso (poiché uno dei due sta vedendo un film che non vuole vedere), e quindi questa cosa andrà a consumare il rapporto tra i due.

Molto meglio sarebbe stato il caso in cui i due si fossero scontrati verbalmente, e alla fine si fosse optato per vedere un terzo film magari. Il punto è che solo attraverso il conflitto si può raggiungere l’armonia, poiché è una caratteristica umana. Senza di esso non si raggiunge un’armonia solo apparente, che di fatto andrà a rovinare un rapporto alla radice. E ovviamente tutto ciò può accadere in una situazione ben più seria dell’esempio di prima. 

Però viviamo in una società sempre meno abituata al conflitto, o meglio, al conflitto sano. Infatti si è istruiti fin da bambini a non litigare e a non scontrarsi, e che è più facile risolvere le dissidie pacificamente. Questo però è sbagliato. Nel senso che spesso è necessario arrivare a un conflitto (inteso come conflitto verbale),perché, come detto prima, esso è una caratteristica umana, e reprimerla non porterebbe niente di buono. 

Se è vero, come diceva Eraclito, che “polemos (il conflitto) è padre di tutte le cose, e di tutte il re”, allora dovremmo cercare di abbracciare il nostro lato conflittuale, e smettere di reprimerlo, perché solo in questo modo il conflitto stesso può essere superato.

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