HPV e l’uomo- un virus di cui si parla poco

Articolo di Redazione – a cura di Luca Ianniccari Antoniozzi

Per anni abbiamo considerato l’HPV come un virus potenzialmente pericoloso solo per le donne. In realtà recenti studi dimostrano il contrario. Anche l’uomo non è esente dal contagio. Insieme alla candida, clamidia e gonorrea, l’infezione da HPV “human papilloma virus” rappresenta la più frequente malattia sessualmente trasmissibile. L’attività sessuale per quanto sia piacevole nasconde sempre dei rischi. Con ben cento variantiesistenti, alcune possono essere la causa scatenante diverruche genitali, i cosiddetti condilomi.

La trasmissione avviene per via sessuale (orale, vaginale, anale) inoltre è possibile contrarre HPV anche per per semplice contatto delle aree genitali esterne (senza penetrazione). Il corretto uso del preservativo riduce drasticamente il rischio di trasmissione del virus ma non lo elimina del tutto; il papilloma virus può infatti proliferare nei punti rimasti scoperti del preservativocome la base del pene, l’inguine e il perineo.

HPV si insinua nelle micro-abrasioni cutanee fino a raggiungere lo strato basale, lo strato più profondo dell’epidermide. Una volta raggiunto può rimanere confinato negli strati basali o replicarsi verso gli strati più superficiali. Solo quando il virus raggiunge lo strato più superficiale, può essere contagioso verso altre persone. Nonostante la ricerca scientifica sia andata avanti ancora non esiste un test diagnostico “a misura d’uomo”. A differenza della donna in cui è possibile scovare il virus tramite l’HPV-test, uno screening simile al Pap-test, nell’uomo l’unico test in grado di rilevare la presenza del virus è il brushing, un esame delle cellule peniene.

I fattori di rischio dell’infezione da HPV sono riconducibili ad un elevato numero di partner (di sesso femminile o maschile) e all’ immunodeficienza. Generalmente (nel 90% dei casi) si presenta come una malattia asintomatica, che in caso di buone condizioni di salute, può essere debellata dal nostro sistema immunitario in pochi mesi o al massimo in un paio di anni. Solo nel 10% assistiamo a una grave forma di infezione persistente che potrebbe dar luogo a tumori maligni che possono interessare il cavo orale e la zona genitale come il tumore del collo dell’utero o il carcinoma del pene. Inoltre l’HPV è sospettato di essere una delle cause dell’infertilità nell’uomo.

Negli ultimi giorni parliamo spesso di vaccinazione. Attualmente la vaccinazione per l’HPV non è obbligatoria ma è fortemente raccomandata per le ragazze intorno ai 12-13 anni (prima dell’inizio dell’attività sessuale). Sono ancora pochi gli uomini e i ragazzi a conoscenza di questo virus. L’attuale vaccino offre un’ampia copertura (90%) per le forme tumorali più aggressive, una scelta in grado di ridurre drasticamente il rischio di contagio e le ripercussioni piùgravi. Una scelta mossa dalla consapevolezza di essere nello stesso tempo vittime e portatori del virus. Una scelta per la mia salute e di chi voglio bene.

FONTI

https://www.humanitas.it/enciclopedia/vaccini/vaccino-anti-papillomavirus-umano-hpv/#:~:text=Il%20vaccino%20anti%20papilloma%20virus,’inizio%20dell’attività%20sessuale.

https://www.my-personaltrainer.it/dafne/papilloma_virus_hpv_nel_uomo

https://www.urologo-genova.it/articoli/hpv-uomo-diagnosi-cura-vaccino.htm

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